Villa Loredan-Gasparini

  • Connector.

    Area Progetto

    Commerciale

  • Connector.

    Committente

    Benetton Group Spa

  • Connector.

    Progetto architettonico

    Architetti Afra e Tobia Scarpa

  • Connector.

    Progetto strutturale

    Ing. Giandomenico Cocco

  • Connector.

    Direzione lavori

    Arch. Tobia Scarpa

  • Connector.

    General Contractor

    Impresa CEV

Amavamo che nella realizzazione delle pareti si riconoscesse la macchina che ha lavorato e non la mano dell’uomo o la sua finzione, per cui abbiamo usato una serie di fresature continue che ne fa emergere la forma desiderata.
Afra & Tobia Scarpa

La villa Loredan-Gasparini, uno dei più riusciti esempi del palladianesimo settecentesco, è stata oggetto non solo di un attento intervento di restauro conservativo, architettonico e artistico estremamente complesso, ma anche di un ampliamento sotterraneo progettato dagli architetti Afra e Tobia Scarpa ed eseguito da CEV in qualità di general contractor.

Quest’ultimo, ipogeo per i vincoli imposti dalla sovrintendenza, è stato risolto dagli architetti attraverso un impianto impostato su due esedre e uno scavo centrale, dal quale il vasto ambiente trae la luce, arricchito da una cascata.

Diversi accorgimenti hanno impreziosito l’intervento: dalla scelta dei materiali, la pietra d’Istria e quella di Vicenza, all’utilizzo di resine per omogeneizzare le superfici e all’applicazione sulla testa delle colonne, doppiamente rastremate, di foglie d’oro poste in sostituzione del capitello. La luce, attratta dalle superfici dorate, si concentra proprio sul punto in cui le colonne svelano la propria configurazione moderna.

Se il restauro della villa è dimostrazione della cura con cui Afra e Tobia Scarpa hanno operato, il nuovo spazio è la prova di come una struttura estremamente moderna possa compenetrarsi serenamente con le eredità del passato.