Villa Cavalieri

  • Area Progetto

    Sanitario/Sociale

  • Committente

    Comune di Arcade

  • Progetto architettonico

    Arch Giuseppe Scattolin

  • Progettazione impianti

    Ing. Vincenzo Conte e Ing. Alberto Zara

  • Coordinatore per la sicurezza

    Arch. Giuseppe Scattolin

  • General Contractor

    Impresa CEV

Questa importante villa settecentesca, ubicata nel centro del paese di Arcade, è stata oggetto di un restauro meticoloso e mirato alla riqualificazione integrale dell’edificio per conferirgli una nuova destinazione d’uso, dal 2013 infatti Villa Cavalieri sarà la nuova sede Municipale del Comune di Arcade.

Nell’ambito del terzo e ultimo stralcio esecutivo, in qualità di general contractor, Impresa Cev ha portato a completa finitura l’edificio nel rispetto dei tempi contrattuali, con un attento intervento che ha riguardato tutte le opere di finitura: pareti interne, intonaci e marmorini, restauto di elementi decorativi pittorici, pavimenti in terrazzo alla veneziana, controsoffitti e scale in legno, serramenti, impianti tecnologici nonchè la posa di un nuovo ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il restauro ha riguardato inoltre la ricostruzione dei marciapiedi esterni, l’ingresso alla Villa e i percorsi pedonali che conducono al parco. Quest’ultimo fortemente riconosciuto dall’Amministrazione comunale quale prezioso spazio verde di aggregazione pubblicamente fruibile.

Tutti i lavori sono stati eseguiti con la costante supervisione della Soprintendenza per i beni architettonici del Veneto e sotto la Direzione lavori condotta dall’architetto Giuseppe Scattolin.

Pareti, marmorini ed elementi pittorici
Gli intonaci originali sono stati ripristinati dove possibile e, dove completamente ammalorati, ricostruiti con l’utilizzo del coccio pesto eseguito con impasto di calce, sabbia, polvere di marmo e laterizio e piccole percentuali di pozzolana. A questa lavorazione si è aggiunto un ultimo strato superficiale di marmorino tradizionale (calce e polvere di marmo) steso in otto mani a fresco su fresco. Le pareti decorate sono state opportunamente consolidate con l’utilizzo di innovativi prodotti nanotecnologici prima di effettuare gli interventi di ripristino pittorico delle porzioni mancanti o danneggiate. Grazie ad un accurato rilievo delle pitture esistenti e allo studio di ville coeve è stato possibile effettuare un preciso intervento di recupero e ripristino delle decorazioni pittoriche anche dove queste risultavano quasi completamente distrutte.

Pavimenti, scale e controsoffitti
Nel salone centrale il motivo floreale del pavimento originale è stato attentamente analizzato e ricostruito in fase progettuale. Questo ha permesso il ripristino integrale del pavimento esistente attraverso un processo di pulizia, lavaggio, sgrassatura, stuccatura superficiale di vuoti ed interstizi.
La fase finale del recupero dei pavimenti ha visto la rilevigatura delle superifici e l’appilicazione di uno strato finale di olio di lino a proteggere la pavimentazione e conferire la tradizionale lucentezza.
Dove invece i pavimenti originali risultavano mancanti, si è eseguita una nuova posa con il massimo rispetto dei decori e delle caratteristiche dei materiali originali.
Il controsoffitto ispezionabile in pannelli di radica di pioppo ed elementi in ottone realizzato nei saloni principali al primo e secondo livello, ha consentito il rispetto delle decorazioni parietali soddisfacendo tuttavia le esigenze tecnologiche degli impianti.

Gli impianti tecnologici e l’ascensore
La climatizzazione dell’edificio è stata garantita da un sistema a venticonvettori, alimentati da una nuova centrale termica, che garantisce il controllo della temperatura sia in estate che in inverno.
L’impianto elettrico è stato completamente riprogettato e realizzato per soddisfare le esigenze della Amministrazione Comunale.
Nuovi corpi illuminanti sono stati disegnati appositamente. Il disegno di queste nuove lampade a parete si ispira alla forma dei candelabri che venivano usati per illuminare le stanze e oggi posti di fronte a specchi a parete per un maggiore effetto di amplificazione luminoso.
Per l’illuminazione esterna si è scelta una struttura a sbraccio in tondo metallico con corpi illuminanti ad alta protezione.
Un nuovo ascensore è stato messo in opera per garantire il facile accesso a tutti i piani dell’edificio e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Marciapiedi, percorsi pedonali e sistemazione area esterna
Tutta l’area esterna dell’edificio è stata oggetto di una completa risistemazione e recupero. I marciapiedi perimetrali sono stati realizzati con lastre in pietra di Lessina separate dalla muratura perimetrale esterna da un bordo in mattoni pieni.
Viali di accesso, cortili e percorsi pedonali sono stati realizzati in ghiaietta sciolta su fondo in tout-venant compattato in analogia a molte altre ville padronali della zona. L’assetto planimetrico dei viali reinterpreta il disegno originario basato sul doppio collegamento visuale e funzionale dell’edificio ai due assi stradali di ingresso, testimoniato dalla presenza delle cancellate originarie a nord e sud dell’area a parco.