Palazzo Pasquali

  • Area Progetto

    Residenziale

  • Committente

    Veneta Restauri Srl

  • Progetto architettonico

    Arch. Maurizio Trevisan

  • Progetto strutturale

    Ing. Francesco Mazzocco

  • Direzione lavori

    Arch. Claudio Gulli

  • General Contractor

    Impresa CEV

Il restauro di Palazzo Pasquali rappresenta un’importante opera di recupero conservativo di un edificio del 1700 nel centro storico di Asolo, in un’area di incomparabile pregio architettonico e paesaggistico.

L’intervento ha previsto, oltre al restauro delle facciate esterne, degli stucchi e delle decorazioni interne, una serie di opere di consolidamento delle fondamenta, dei solai e della copertura lignea, con l’impiego di tecnologie all’avanguardia. Per quanto riguarda le facciate esterne si è realizzata la pulizia dell’intonaco originale e l’integrazione delle lacune presenti.

Dal punto di vista strutturale sono state eseguite importanti opere di consolidamento delle fondazioni esistenti, dei solai e delle murature, mediante iniezioni e cuciture, e la sostituzione della struttura di copertura con reimpiego, laddove possibile, degli elementi originari.
Il riempimento delle lacune nell’intonaco originale è stato eseguito mediante la stesa di una scialbatura protettiva a base di grassello di calce e polvere di marmo per valorizzare tutti gli elementi originari.

Particolare attenzione è stata data al recupero degli stucchi per i quali è stata eseguita una attenta ricostruzione delle parti mancanti nonchè il restauro delle decorazioni pittoriche interne mediante l’asportazione degli strati di epoche successive ed il rifacimento delle decorazioni secondo lo stile originario.

La copertura è stata realizzata nel rispetto delle più recenti normative in merito alla coidentazione ed al risparmio energetico e con il recupero di parte delle antiche travature.

A completamento delle opere esterne è stato eseguito il restauro del cornicione, di tutte le parti in pietra del contorno dei fornici, le modanature della facciata e i parapetti, oltre a un attento recupero della fascia basamentale della facciata nord dell’edificio.
L’opera è stata completata con la sistemazione di tutta l’area del giardino, con la ricostruzione dei muri in pietra esistenti e con la realizzazione di un’autorimessa interrata che ha interessato tutto il versante nord della collina con un’importante opera di sostegno e stabilizzazione di un versante in frana e successivo ripristino dell’andamento naturale del terreno.