CEV: crescita ed investimenti per una nuova cultura del costruire

CEV: crescita ed investimenti per una nuova cultura del costruire

Treviso, 4 aprile 2017

Corporate Cev
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Strategie di mercato chiare, passaggio generazionale ben definito, acquisizione di competenze specifiche, rapporti solidi con investitori italiani e stranieri, dialogo con i più grandi progettisti italiani, europei e mondiali, ed una eccezionale dotazione di personale specializzato e di maestrie artigianali . Il tutto sorretto da una famiglia solida e lungimirante che – in quasi cinque decenni – ha saputo passare di generazione in generazione ed è riuscita a crescere ed a guardare al futuro trasformando quella che era una piccola impresa di costruzioni in un general contractor affidabile che ha saputo affermarsi con qualità e successo firmando opere di grande prestigio progettate da architetti come Tobia Scarpa, Tadao Ando, Fuksas, Rem Koolhaas, John Pawson e Alberto Campo Baeza.
Cev è una delle imprese di costruzioni che ha saputo vincere la sfida della drammatica crisi che ha colpito l’edilizia negli ultimi anni, conseguendo importanti risultati in termini di crescita e valore della produzione, arrivato nel 2016 ad un importo di circa 33 milioni di euro.
La fiducia acquisita da importanti clienti ed investitori, ha consentito a CEV di mantenere un passo di crescita sostenuto, incrementando considerevolmente lo staff tecnico aziendale al fine di consentire di affrontare qualsiasi idea progettuale e di porsi, nei confronti dei progettisti e della committenza, come degli interlocutori dinamici, autorevoli e competenti in grado di affrontare i problemi, nel rispetto dei tempi progettuali e dei budget concordati.
Il 2016 ha visto CEV impegnata in vari importanti cantieri; in particolare si ricorda la ristrutturazione dell’Ex Tribunale di Treviso (ora nuova sede di Edizione srl), 2 importanti cantieri a Bologna a firma dell’arch Tadao Ando e di Map Studio – arch Magnani F., la riqualificazione post sisma di un importante “Aggregato” nel centro storico de L’Aquila e la realizzazione di un Hotel/Ostello da 1000 posti letto in Mestre.
L’ultima sfida appartiene al territorio, a Conegliano in particolare, Comune dove CEV ha appena acquistato l’area ex Saita, una delle aree dismesse che facevano parte dei “grandi buchi neri” da risolvere, che tra pochi mesi tornerà a rigenerare il territorio, portando commercio, servizi, nuova residenzialità, economia, vita e ricchezza alla città col nome di “Corte Vespucci”.
Un’operazione che va ad aggiungersi alle numerose altre, già concluse, e che caratterizza l’impegno di Cev per la valorizzazione dei centri storici ed urbani.

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